Capelli che appaiono lucidi e appesantiti già il giorno dopo lo shampoo, radici che si appiccicano, cuoio capelluto che a volte prude: sono i segni di un eccesso di sebo, un problema molto comune soprattutto nell'adolescenza e nei giovani adulti, ma che può presentarsi a qualsiasi età. Lo stesso squilibrio, sulla pelle del viso, si traduce in lucidità della zona T e pori dilatati. I prodotti sebonormalizzanti raccolti in questa categoria, come lo shampoo crema Ducray Argeal, aiutano a regolare la produzione di sebo e ad allungare il tempo tra un lavaggio e l'altro senza aggredire la cute.
Il sebo è una sostanza grassa prodotta dalle ghiandole sebacee, collegate a ogni follicolo pilifero. Ha un ruolo importante: lubrifica il capello, lo rende morbido e lucente, e insieme al sudore forma un film che protegge la pelle dalla disidratazione e dai germi. Il problema nasce quando la produzione è eccessiva. Le ghiandole sebacee sono molto sensibili agli ormoni androgeni, ed è per questo che la seborrea compare spesso nella pubertà, può variare con il ciclo mestruale e tende a ridursi con l'età. Anche la predisposizione genetica, lo stress, l'alimentazione e il clima caldo e umido possono contribuire.
Davanti ai capelli grassi la reazione istintiva è lavarli spesso con shampoo forti e acqua molto calda, massaggiando energicamente. È proprio ciò che peggiora la situazione: i detergenti aggressivi rimuovono completamente il film protettivo, la cute si irrita e, per reazione, le ghiandole sebacee possono essere ulteriormente stimolate. Anche lo strofinamento intenso, il calore del phon diretto sulla cute e il continuo toccarsi i capelli con le mani favoriscono la diffusione del sebo lungo il fusto. La strategia corretta è invece usare detergenti delicati specifici, lavare con acqua tiepida e massaggiare con leggerezza.
Gli shampoo sebonormalizzanti combinano una detersione delicata con sostanze che assorbono e regolano il sebo. Tra gli ingredienti più usati ci sono le argille e le polveri assorbenti, come la silice e l'amido, che catturano l'eccesso di grasso; lo zinco, che contribuisce a regolare l'attività delle ghiandole sebacee; estratti vegetali tradizionalmente usati per i capelli grassi, come l'ortica, il rosmarino, la salvia, il limone, la bardana e il tè verde; e talvolta sostanze antimicrobiche leggere, perché un cuoio capelluto ricco di sebo favorisce la proliferazione di lieviti responsabili di forfora grassa e prurito. Le formule in crema, come quella della linea Argeal, sono pensate per detergere senza seccare e possono essere usate anche frequentemente.
Applicare lo shampoo sui capelli bagnati, concentrandolo sul cuoio capelluto, massaggiare delicatamente con i polpastrelli, lasciare agire un paio di minuti se indicato e risciacquare con cura. Sulle lunghezze, che spesso sono secche nonostante le radici grasse, si può usare un balsamo leggero, evitando di applicarlo vicino alla cute. È meglio asciugare i capelli con il phon a temperatura moderata e a distanza. Spazzolare troppo spesso distribuisce il sebo lungo i capelli: basta pettinarli quando serve. Federa del cuscino, spazzole e pettini vanno lavati regolarmente. Gli shampoo secchi possono essere utili occasionalmente tra un lavaggio e l'altro, ma non sostituiscono la detersione.
Anche le abitudini quotidiane influiscono sulla produzione di sebo. Un'alimentazione ricca di zuccheri semplici, cibi molto grassi e alcolici sembra favorire la seborrea in alcune persone, mentre frutta, verdura, cereali integrali e pesce contribuiscono all'equilibrio della pelle. Lo stress può aumentare l'attività delle ghiandole sebacee: dormire a sufficienza e fare attività fisica aiuta. Dopo lo sport è meglio lavare i capelli con uno shampoo delicato per uso frequente, piuttosto che lasciare sudore e sebo sul cuoio capelluto. Cappelli e caschi indossati a lungo creano un ambiente caldo e umido: conviene lavarne spesso le fodere.
Gli stessi principi valgono per la pelle grassa del viso: detergenti delicati e non sgrassanti, creme idratanti leggere e non comedogeniche, maschere all'argilla una o due volte alla settimana, prodotti con zinco, niacinamide o acido salicilico per regolare il sebo e liberare i pori. Strofinare con forza o usare prodotti alcolici dà una sensazione di pulito ma, alla lunga, peggiora la lucidità. Trovate approfondimenti nella sezione Viso e nella categoria dedicata all'acne e alla pelle grassa.
Se il cuoio capelluto è arrossato, con squame giallastre e untuose che prudono, potrebbe trattarsi di dermatite seborroica, una condizione infiammatoria che richiede trattamenti specifici. Anche la seborrea associata a caduta importante dei capelli, acne intensa o irregolarità del ciclo merita una valutazione medica, perché può essere legata a squilibri ormonali.
La categoria Sebonormalizzanti fa parte della sezione Cosmetici & Bellezza. Vedete anche Shampoo.