Arrivare a sera con le caviglie gonfie, il segno dei calzini ben visibile sulla pelle, una sensazione di pesantezza e stanchezza che sale dai piedi alle ginocchia: le gambe gonfie e pesanti sono un disturbo molto comune, soprattutto tra le donne, nei mesi caldi e in chi trascorre molte ore in piedi o seduto. Spesso è il primo segnale di una circolazione venosa che fatica a riportare il sangue verso il cuore. In questa categoria trovate i prodotti da banco che aiutano ad alleviare il disturbo: gel e creme rinfrescanti, flebotonici, integratori per il microcircolo e calze a compressione graduata, insieme ad alcuni consigli quotidiani.
Il sangue che arriva alle gambe attraverso le arterie deve risalire verso il cuore lungo le vene, vincendo la forza di gravità. A questo compito contribuiscono le valvole venose, piccole membrane che impediscono al sangue di tornare indietro, e la cosiddetta pompa muscolare: ogni volta che camminiamo, i muscoli del polpaccio si contraggono e spremono le vene verso l'alto. Quando le pareti delle vene perdono tono e le valvole non chiudono bene, il sangue tende a ristagnare nella parte bassa delle gambe; la pressione aumenta e parte del liquido passa nei tessuti, provocando gonfiore, pesantezza, formicolii e crampi notturni. Si parla allora di insufficienza venosa cronica, che nel tempo può portare alla comparsa di capillari dilatati e di vene varicose.
Diversi fattori favoriscono il disturbo: la predisposizione familiare, il sesso femminile e le variazioni ormonali, la gravidanza, l'età, il sovrappeso, la sedentarietà, i lavori che costringono a stare a lungo in piedi fermi o seduti, il caldo, i viaggi lunghi in auto o in aereo, gli abiti troppo stretti e i tacchi molto alti portati ogni giorno.
I gel per le gambe danno un sollievo immediato grazie all'effetto freddo di sostanze come il mentolo e la canfora, che provocano una sensazione di leggerezza e un temporaneo restringimento dei vasi superficiali. Molti contengono anche estratti vegetali tradizionalmente usati per la circolazione, come l'ippocastano, il rusco, la vite rossa, il mirtillo, la centella e l'amamelide, o sostanze come l'eparina sodica in formulazioni per uso topico. Si applicano con un massaggio leggero dal basso verso l'alto, dalla caviglia alla coscia, preferibilmente la sera o dopo una giornata faticosa. Tenerli in frigorifero aumenta la sensazione di freschezza.
I flebotonici sono prodotti che migliorano il tono delle pareti venose e riducono la fragilità e la permeabilità dei capillari. I più usati contengono flavonoidi come la diosmina e l'esperidina, oppure estratti di rusco, ippocastano, vite rossa, centella asiatica e mirtillo. Si assumono per bocca, in compresse o bustine, in genere per cicli di alcune settimane, ad esempio durante l'estate o nei periodi in cui i sintomi sono più intensi. Possono essere utili anche per le emorroidi, che sono a loro volta un problema di natura venosa. Prima di assumerli in gravidanza, in allattamento o insieme ad anticoagulanti è bene chiedere al medico.
Le calze elastiche a compressione graduata sono uno dei rimedi più efficaci. Esercitano una pressione maggiore alla caviglia, che diminuisce progressivamente salendo verso la coscia, e aiutano così il sangue a risalire. Esistono calze riposanti a compressione leggera, adatte a chi lavora in piedi, in viaggio o durante la gravidanza, e calze terapeutiche a compressione maggiore, che vanno prescritte dal medico e scelte con misure precise. Si indossano al mattino, quando le gambe non sono ancora gonfie.
Lo stile di vita conta quanto i prodotti. Camminare ogni giorno almeno mezz'ora attiva la pompa muscolare del polpaccio; nuoto, bicicletta e acquagym sono ottimi. Chi lavora seduto dovrebbe alzarsi ogni ora e muovere i piedi in circolo o sulle punte anche da seduto; chi lavora in piedi dovrebbe alternare il peso e muoversi spesso. La sera è utile riposare con le gambe sollevate per una quindicina di minuti e dormire con i piedi del letto leggermente rialzati. Le docce con acqua fresca sulle gambe, dal basso verso l'alto, danno sollievo, mentre vanno evitate le fonti di calore diretto come sauna, bagni molto caldi, ceretta a caldo ed esposizione prolungata al sole nelle ore più calde. Conviene mantenere un peso adeguato, ridurre il sale, bere a sufficienza e preferire scarpe comode con un tacco di tre-quattro centimetri.
È necessario consultare il medico se il gonfiore riguarda una sola gamba e compare all'improvviso, con dolore, calore e arrossamento del polpaccio: potrebbe trattarsi di una trombosi venosa, che richiede una valutazione urgente, specie dopo un lungo viaggio, un intervento chirurgico o un periodo di immobilità. Anche il gonfiore accompagnato da affanno, da gonfiore del viso o dell'addome, le macchie scure sulla pelle delle caviglie, le ulcere che non guariscono e le vene varicose dolenti meritano una visita, perché il gonfiore delle gambe può dipendere anche da problemi del cuore, dei reni o da alcuni farmaci.
La categoria Gambe Gonfie e Pesanti fa parte della sezione Altri Disturbi dei Farmaci da Banco. Vedete anche Emorroidi e Ragadi.