La pelle dei bambini è più sottile di quella degli adulti, ha meno melanina per difendersi dai raggi ultravioletti e un sistema di riparazione ancora immaturo. Per questo si scotta molto più facilmente, e le scottature subite nell'infanzia sono uno dei principali fattori di rischio per il melanoma in età adulta. Proteggere i più piccoli dal sole è quindi un gesto di prevenzione che dura tutta la vita. In questa categoria Solari per Bambini trovate creme, latti, spray e stick ad alta protezione formulati appositamente per la pelle dei bambini, con consigli pratici per giornate al mare, in montagna e al parco in tutta sicurezza.
Nei primi sei mesi di vita i neonati non devono essere esposti al sole diretto. La loro pelle è particolarmente vulnerabile e anche le creme solari sono in genere sconsigliate a questa età, perché la pelle ne assorbe più facilmente i componenti. La protezione si basa sull'ombra, su passeggini con parasole o ombrellino, su abiti leggeri di cotone che coprono braccia e gambe e su un cappellino a tesa larga. È importante anche evitare il caldo eccessivo, offrire spesso da bere e non lasciare mai il bambino in auto, nemmeno per pochi minuti.
I solari pediatrici hanno una protezione molto alta, SPF 50+, e proteggono sia dai raggi UVB sia dagli UVA. Spesso utilizzano filtri fisici o minerali, come il biossido di titanio e l'ossido di zinco, che riflettono la radiazione e sono molto ben tollerati, oppure combinazioni di filtri selezionati per la pelle sensibile. Sono in genere privi di profumo, testati sotto controllo pediatrico e dermatologico, e resistenti all'acqua, così da mantenere la protezione anche durante il gioco in acqua. Le formule colorate, che rendono visibile il prodotto mentre lo si spalma, aiutano a non dimenticare nessuna zona.
Il solare va applicato prima di uscire, circa venti-trenta minuti prima dell'esposizione, in quantità generosa su tutta la pelle scoperta: viso, orecchie, collo, nuca, spalle, braccia, gambe e dorso dei piedi, senza dimenticare le zone dove il costume si sposta durante il gioco. Va rinnovato ogni due ore e sempre dopo il bagno, dopo essersi asciugati con l'asciugamano e dopo aver sudato molto, anche se il prodotto è resistente all'acqua. Gli spray sono pratici con i bambini che non stanno fermi, ma vanno spruzzati sulla mano e poi spalmati sul viso, per non farli inalare; gli stick sono comodi per viso, naso e orecchie.
La crema solare non è sufficiente da sola. Nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e le 16, i bambini dovrebbero giocare all'ombra o restare al chiuso. Una maglietta asciutta, meglio se con protezione UV, un cappellino con visiera e copri-nuca e gli occhiali da sole con filtro UV certificato completano la protezione: gli occhi dei bambini, con un cristallino più trasparente, sono particolarmente sensibili. Ricordate che sabbia, acqua e neve riflettono i raggi e aumentano l'esposizione, e che in montagna l'intensità della radiazione cresce con l'altitudine. Anche nelle giornate nuvolose i raggi UV attraversano le nuvole. Far bere spesso acqua previene la disidratazione e i colpi di calore.
I bambini con pelle molto chiara, capelli rossi o biondi, occhi chiari e lentiggini si scottano con estrema facilità e richiedono la massima attenzione, con tempi di esposizione ancora più brevi. Per i bambini con dermatite atopica esistono solari specifici, senza profumo e con formule emollienti, che rispettano una pelle già fragile; il sole spesso migliora l'eczema, ma sudore, sabbia e cloro possono irritarlo, per cui dopo il bagno conviene sciacquare la pelle con acqua dolce e applicare subito l'emolliente abituale. Alcuni farmaci, come certi antibiotici, possono rendere la pelle più sensibile al sole: in caso di terapia in corso è bene chiedere al pediatra.
Le abitudini che i bambini imparano da piccoli tendono a durare per tutta la vita. Coinvolgerli nella scelta del cappellino, lasciare che spalmino da soli una parte della crema, spiegare con parole semplici perché si sta all'ombra a mezzogiorno, e dare l'esempio proteggendosi a propria volta: sono modi efficaci per trasformare la protezione solare in un gesto naturale. Anche a scuola, nei centri estivi e durante le attività sportive all'aperto è utile che il bambino abbia con sé il suo solare e un cappello.
Dopo una giornata all'aperto, un bagnetto tiepido e un latte doposole delicato idratano e calmano la pelle. Se il bambino ha preso una scottatura, la pelle è arrossata, calda e dolente: va tenuto lontano dal sole per alcuni giorni, si possono fare impacchi freschi, applicare prodotti lenitivi specifici per bambini e offrire molti liquidi. Se compaiono vesciche estese, febbre, brividi, mal di testa o il bambino è abbattuto, bisogna contattare il pediatra.
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