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Calze a Compressione

Le calze a compressione graduata sono uno dei rimedi più efficaci e meno conosciuti per il benessere delle gambe. Esercitano una pressione controllata, più forte alla caviglia e progressivamente minore salendo verso il polpaccio e la coscia, che aiuta il sangue venoso a risalire verso il cuore e riduce il ristagno di liquidi. Il risultato è una sensazione di leggerezza, meno gonfiore alle caviglie a fine giornata e una protezione per chi ha problemi di circolazione. In questa categoria Calze a Compressione trovate calze, gambaletti e collant riposanti e terapeutici, con le indicazioni per sceglierli e usarli correttamente.

Come funzionano

Il ritorno del sangue dalle gambe al cuore dipende dalle valvole delle vene, che impediscono il reflusso, e dalla pompa muscolare del polpaccio, che a ogni passo spreme le vene verso l'alto. Quando le pareti venose sono dilatate e le valvole non chiudono bene, il sangue ristagna e la pressione nelle vene aumenta. La calza a compressione graduata agisce come un sostegno esterno: riduce il diametro delle vene, migliora il funzionamento delle valvole, potenzia l'effetto della pompa muscolare e limita il passaggio di liquidi nei tessuti. La gradualità della pressione, massima alla caviglia, è essenziale: una calza che stringe in modo uniforme o, peggio, di più in alto, ostacolerebbe la circolazione invece di aiutarla.

Calze riposanti e calze terapeutiche

Le calze riposanti o preventive hanno una compressione leggera, misurata in millimetri di mercurio alla caviglia, e si acquistano liberamente. Sono indicate per chi ha gambe stanche e pesanti, per chi lavora molte ore in piedi o seduto, durante i viaggi lunghi in aereo, treno o auto, in gravidanza e per chi ha una predisposizione familiare ai problemi venosi. Le calze terapeutiche, con classi di compressione più elevate, sono veri e propri dispositivi medici: si usano nell'insufficienza venosa cronica, nelle vene varicose, dopo una trombosi o un intervento alle vene, nel linfedema. Devono essere prescritte dal medico, che indica la classe di compressione e il modello, e scelte con misure precise.

Modelli e misure

Esistono gambaletti fino al ginocchio, i più usati e comodi; calze autoreggenti fino alla coscia; collant, anche in versione premaman con un pannello elastico per la pancia. Sono disponibili in diversi colori e filati, da quelli velati e trasparenti a quelli più coprenti e sportivi, e in versioni per uomo. Per scegliere la taglia giusta bisogna misurare la circonferenza della caviglia nel punto più stretto e quella del polpaccio nel punto più largo, ed eventualmente la lunghezza della gamba, preferibilmente al mattino, quando le gambe non sono ancora gonfie. Il farmacista o il tecnico ortopedico possono aiutare a prendere le misure, soprattutto per le calze terapeutiche.

Come indossarle

Le calze vanno indossate al mattino appena alzati, quando le gambe sono più sgonfie. Il metodo più semplice è infilare la mano nella calza fino al tallone, rovesciarla, infilare il piede e poi srotolarla gradualmente sulla gamba, distribuendo il tessuto in modo uniforme senza tirarlo dall'alto e senza lasciare pieghe. Guanti in gomma aiutano a far scorrere il tessuto ed evitano di smagliarlo con le unghie; per chi ha difficoltà esistono infila-calze appositi. La calza non deve essere arrotolata o ripiegata sul bordo, perché creerebbe un laccio.

In viaggio, in gravidanza e nello sport

Durante i voli lunghi la lunga immobilità, lo spazio ridotto e l'aria secca della cabina favoriscono il gonfiore delle gambe e, nelle persone a rischio, la formazione di trombi: un gambaletto riposante, indossato prima della partenza, insieme a frequenti movimenti dei piedi, passeggiate nel corridoio e una buona idratazione, è una protezione semplice. In gravidanza, quando gli ormoni e la pressione dell'utero rallentano la circolazione delle gambe, le calze e i collant premaman a compressione leggera alleviano pesantezza e gonfiore e possono limitare la comparsa di varici; per la scelta è bene sentire il ginecologo. Molti sportivi, in particolare podisti e ciclisti, usano calze e manicotti a compressione per sostenere i muscoli durante lo sforzo e favorire il recupero.

Cura e durata

Le calze a compressione andrebbero lavate ogni giorno, a mano o in lavatrice con un programma delicato a bassa temperatura, con un detergente neutro, senza ammorbidente, e lasciate asciugare all'aria lontano da fonti di calore. Il lavaggio frequente aiuta le fibre a recuperare l'elasticità. Con l'uso quotidiano la compressione si riduce: per mantenere l'efficacia vanno sostituite ogni tre-sei mesi. Averne due paia permette di alternarle.

Precauzioni

Le calze a compressione non sono adatte a tutti: chi soffre di arteriopatia periferica, gravi problemi cardiaci, diabete con neuropatia o lesioni della pelle delle gambe deve consultare il medico prima di usarle. Se compaiono dolore, formicolio, cambiamenti di colore delle dita o irritazione della pelle, la calza va tolta e bisogna chiedere un parere.

La categoria Calze a Compressione fa parte della sezione Igiene & Benessere. Vedete anche Gambe Gonfie e Pesanti e Gambe.

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