La febbre non è una malattia, ma una risposta naturale dell'organismo: quando il sistema immunitario si attiva contro un virus o un batterio, il centro di regolazione della temperatura situato nel cervello alza il proprio «termostato» e il corpo produce e trattiene più calore. Una temperatura più alta rende l'ambiente meno favorevole ai microrganismi e accelera alcune difese. Allo stesso tempo, però, la febbre porta con sé malessere, brividi, dolori muscolari, mal di testa e inappetenza. Gli antipiretici raccolti in questa categoria servono proprio a ridurre la temperatura e ad alleviare questi sintomi, aiutando a riposare e a recuperare le forze.
La temperatura corporea normale varia durante la giornata, più bassa al mattino e più alta la sera, e dipende anche dal punto in cui viene misurata. In linea generale si parla di febbre quando la temperatura misurata sotto l'ascella supera i 37,5 °C, oppure quando quella rettale supera i 38 °C. Fino a 38 °C si parla di febbricola, tra 38 e 39 °C di febbre moderata, oltre i 39 °C di febbre alta. Per i neonati e i bambini piccoli la misurazione rettale o con termometri specifici è la più affidabile; negli adulti va bene il termometro digitale ascellare o orale, mentre i termometri a infrarossi per la fronte e l'orecchio sono pratici ma vanno usati seguendo con cura le istruzioni.
Non è necessario abbassare ogni rialzo di temperatura. Lo scopo dell'antipiretico non è riportare a tutti i costi il termometro a 36,5 °C, ma far stare meglio la persona. Un bambino che gioca e beve tranquillamente con 38 °C può anche non avere bisogno di farmaci, mentre un adulto con brividi, dolori e una notte insonne trae beneficio da una dose di paracetamolo.
Il paracetamolo è il farmaco più usato contro la febbre a tutte le età, dai neonati agli anziani, grazie alla sua efficacia e alla buona tollerabilità. In questa categoria lo trovate in moltissime forme, pensate per esigenze diverse. Per i più piccoli ci sono le gocce orali e lo sciroppo, da dosare con la pipetta o il misurino della confezione, e le supposte nei dosaggi per neonati, prima infanzia e bambini, molto utili quando il piccolo vomita o rifiuta di bere. Il granulato effervescente pediatrico e le bustine orosolubili si adattano ai bambini più grandi. Per ragazzi e adulti sono disponibili compresse da 500 mg, compresse orodispersibili che si sciolgono in bocca, granulato effervescente in bustine e supposte da 1000 mg.
Il dosaggio del paracetamolo nei bambini si calcola sempre in base al peso, non all'età, ed è riportato in tabelle chiare nel foglietto illustrativo. Va rispettato un intervallo minimo tra le somministrazioni e non si deve superare la dose massima nelle ventiquattro ore. Negli adulti la dose abituale è di 500–1000 mg per volta, senza superare il limite giornaliero indicato. Attenzione ai prodotti combinati per l'influenza, che possono contenere a loro volta paracetamolo: usarli insieme a un antipiretico dello stesso tipo porta a un sovradosaggio che può danneggiare il fegato.
L'ibuprofene abbassa la febbre e ha anche un effetto antinfiammatorio, utile quando la febbre si accompagna a dolori articolari, mal di gola o mal d'orecchio. Si usa negli adulti e, nelle formulazioni pediatriche, nei bambini a partire dai tre mesi di età e da un peso minimo, secondo le indicazioni del pediatra. Va assunto preferibilmente dopo i pasti e evitato in caso di disidratazione importante, ad esempio quando la febbre è accompagnata da vomito e diarrea prolungati. Le supposte con paracetamolo e propifenazone e le compresse effervescenti di acido acetilsalicilico con vitamina C completano la scelta per gli adulti. Ricordiamo che l'acido acetilsalicilico non deve essere dato a bambini e ragazzi sotto i sedici anni.
Chi ha la febbre perde più liquidi del solito con il sudore e il respiro accelerato: bere spesso, a piccoli sorsi, acqua, tisane, brodi o spremute è la prima regola. È meglio vestirsi in modo leggero e tenere la stanza a una temperatura gradevole, senza coprirsi eccessivamente durante la fase di calore; nella fase dei brividi, invece, una coperta in più aiuta a sentirsi meglio. Spugnature con acqua tiepida possono dare sollievo, mentre l'acqua fredda, l'alcol e il ghiaccio vanno evitati perché provocano brividi e vasocostrizione. Il riposo è fondamentale: l'energia che l'organismo usa per combattere l'infezione non va sprecata in attività faticose.
La maggior parte degli episodi febbrili si risolve in due o tre giorni. È però necessario contattare il medico o il pediatra senza attendere in alcune situazioni: febbre in un bambino sotto i tre mesi di età; febbre oltre i 40 °C o che non scende con l'antipiretico; febbre che dura più di tre giorni; presenza di rigidità del collo, forte mal di testa, macchie sulla pelle che non scompaiono premendo, difficoltà a respirare, sonnolenza marcata o confusione; segni di disidratazione come bocca asciutta e poca urina; convulsioni. Anche le persone anziane, le donne in gravidanza e chi ha malattie croniche o un sistema immunitario indebolito dovrebbero sentire il medico già nelle prime fasi.
La categoria Febbre fa parte della sezione Farmaci da Banco. Per i sintomi che spesso accompagnano la febbre potete consultare anche le pagine dedicate al mal di testa, al mal d'orecchio e agli antinfiammatori e analgesici. Leggete sempre il foglietto illustrativo e chiedete consiglio al farmacista in caso di dubbi.