Il raffreddore comune è l'infezione più diffusa in assoluto: un adulto ne prende in media due o tre all'anno, un bambino che frequenta l'asilo anche il doppio. È causato da centinaia di virus diversi, soprattutto rinovirus, che si trasmettono con le goccioline emesse starnutendo e tossendo e, ancora più spesso, attraverso le mani che toccano superfici contaminate e poi il naso o gli occhi. Non esiste un farmaco che uccida questi virus, ma esistono molti prodotti da banco che alleviano i sintomi e rendono più sopportabili i giorni di malessere. In questa categoria trovate una panoramica dei rimedi per il raffreddore e i suoi disturbi, con qualche consiglio pratico per affrontarli.
I due termini vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano malattie diverse. Il raffreddore inizia in modo graduale, con un leggero bruciore alla gola seguito nel giro di un giorno da starnuti, naso che cola e poi naso chiuso. La febbre è assente o lieve, lo stato generale resta discreto e in una settimana circa tutto si risolve. L'influenza, invece, arriva all'improvviso, con febbre alta, brividi, dolori muscolari e articolari diffusi, forte stanchezza e mal di testa; i sintomi respiratori come la tosse secca e il mal di gola si aggiungono subito dopo. Chi ha l'influenza si sente davvero male e spesso deve restare a letto per alcuni giorni. Saper distinguere le due condizioni aiuta a scegliere i rimedi giusti e a capire quando è opportuno sentire il medico.
Naso chiuso. La congestione nasale è il sintomo più fastidioso, soprattutto di notte. I lavaggi con soluzione fisiologica o acqua di mare, isotonica o ipertonica, fluidificano il muco e liberano le vie nasali senza effetti collaterali e possono essere usati a tutte le età e per tutto il tempo necessario. Gli spray decongestionanti a base di vasocostrittori agiscono in pochi minuti e danno un sollievo notevole, ma vanno usati per pochi giorni, al massimo cinque-sette, perché un uso prolungato provoca un effetto rimbalzo e una congestione ancora maggiore. Li approfondiamo nella categoria dedicata ai decongestionanti nasali.
Naso che cola e starnuti. Nelle prime fasi il naso produce molto muco acquoso. Oltre ai lavaggi, è utile soffiarsi spesso il naso con fazzoletti di carta da gettare subito, una narice alla volta e senza forzare, per non spingere le secrezioni verso le orecchie. Crema protettiva o unguenti emollienti proteggono la pelle arrossata sotto il naso.
Mal di gola. Pastiglie, spray e collutori con sostanze antisettiche, anestetiche locali o antinfiammatorie leniscono il bruciore e la difficoltà a deglutire. Miele, bevande calde e gargarismi con acqua tiepida e sale sono rimedi casalinghi che danno sollievo. Trovate i prodotti specifici nella pagina sul mal di gola.
Tosse. Nel raffreddore la tosse è spesso dovuta al muco che scende dal naso in gola; i prodotti specifici sono raccolti nella categoria Tosse. Se è grassa e produttiva, i mucolitici e fluidificanti aiutano a espellere il catarro; se è secca e irritativa, alcuni sciroppi sedativi o a base di sostanze protettive per la mucosa possono calmarla, soprattutto la notte.
Malessere, mal di testa e febbricola. Un analgesico come il paracetamolo o l'ibuprofene attenua questi disturbi. Molti prodotti «per il raffreddore» combinano in una stessa bustina o compressa un analgesico, un decongestionante e a volte un antistaminico o la vitamina C: sono pratici, ma occorre leggere bene la composizione per non assumere due volte lo stesso principio attivo e per verificare che siano adatti a chi soffre di pressione alta, problemi cardiaci, glaucoma o disturbi della prostata.
Il riposo e un'abbondante idratazione restano i consigli più importanti. Bere acqua, tisane, brodi caldi e spremute aiuta a fluidificare il muco e a compensare i liquidi persi. Umidificare l'aria della camera da letto, soprattutto in inverno con il riscaldamento acceso, riduce la secchezza delle mucose. Dormire con la testa leggermente sollevata facilita la respirazione notturna. I suffumigi con acqua calda, anche senza l'aggiunta di essenze, danno a molti una piacevole sensazione di naso libero. Non fumare e stare lontani dal fumo altrui favorisce la guarigione delle vie respiratorie irritate.
Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, o usare un gel igienizzante quando non è possibile, è il modo più efficace per non contagiarsi e non contagiare. Starnutire e tossire nel gomito o in un fazzoletto, arieggiare gli ambienti, evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate sono abitudini semplici ma efficaci. Un'alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, un buon riposo notturno e l'attività fisica regolare sostengono le normali difese dell'organismo. Contro l'influenza esiste inoltre la vaccinazione stagionale, raccomandata in particolare agli anziani, alle persone con malattie croniche e alle donne in gravidanza.
Il raffreddore guarisce da solo e non richiede antibiotici, che non hanno alcun effetto sui virus. È però bene rivolgersi al medico se i sintomi durano più di dieci giorni o peggiorano dopo un miglioramento iniziale; se compare febbre alta o persistente; se ci sono dolore intenso al viso o alla fronte, mal d'orecchio, difficoltà a respirare, respiro sibilante o dolore al petto; se la persona malata è un neonato, un anziano fragile o chi soffre di asma o di altre malattie croniche.
Questa categoria fa parte della sezione Farmaci da Banco. Per la febbre e i dolori dell'influenza consultate anche le pagine Influenza e Raffreddore e Febbre. Leggete sempre il foglietto illustrativo e, in caso di dubbi, chiedete al farmacista.