Il dolore mestruale, chiamato in termini medici dismenorrea, riguarda un gran numero di donne, in particolare nei primi anni dopo la comparsa del ciclo e fino ai venti-trent'anni. Si manifesta con crampi nella parte bassa dell'addome che possono irradiarsi alla schiena e alle cosce, a volte accompagnati da mal di testa, nausea, stanchezza e disturbi intestinali. Per alcune è solo un fastidio passeggero, per altre un dolore che costringe a rinunciare per qualche giorno alla scuola, al lavoro o allo sport. In questa categoria trovate i farmaci senza ricetta per i dolori mestruali, insieme ad alcune informazioni utili per usarli nel modo migliore.
Durante le mestruazioni l'utero si contrae per espellere il rivestimento interno che si è formato nel corso del mese. Queste contrazioni sono regolate dalle prostaglandine, sostanze prodotte dalla mucosa uterina proprio nei giorni che precedono e accompagnano il flusso. Quando le prostaglandine sono abbondanti le contrazioni diventano più forti, il flusso di sangue al muscolo uterino si riduce temporaneamente e compare il dolore crampiforme. Le prostaglandine possono passare anche nel circolo sanguigno e spiegano così altri disturbi tipici di quei giorni, come la nausea, il mal di testa e le scariche intestinali.
Si parla di dismenorrea primaria quando il dolore non dipende da una malattia ma solo da questo meccanismo naturale: inizia poco prima o insieme al flusso e dura in genere da uno a tre giorni. La dismenorrea secondaria, invece, è legata a condizioni come l'endometriosi, i fibromi uterini o le infiammazioni pelviche; spesso compare più avanti negli anni, tende a peggiorare nel tempo e può accompagnarsi a dolori anche al di fuori del ciclo. In questo secondo caso il farmaco da banco può attenuare il sintomo, ma è indispensabile una visita ginecologica per individuare e trattare la causa.
Poiché il dolore mestruale nasce in gran parte dalle prostaglandine, i medicinali più efficaci sono i FANS, gli antinfiammatori non steroidei che ne riducono la produzione. Tra quelli presenti in questa categoria ci sono l'ibuprofene in compresse da 200 e 400 mg, in granulato e nella forma di sale di arginina ad assorbimento più rapido, e il ketoprofene sale di lisina in bustine. Questi prodotti agiscono sia sul dolore sia sui crampi e, presi al momento giusto, possono ridurre in modo notevole l'intensità dei sintomi.
Per chi non può assumere FANS, ad esempio per problemi di stomaco o per un'allergia, il paracetamolo è un'alternativa più delicata: ha un effetto meno marcato sui crampi, ma attenua il dolore e il mal di testa associato ed è ben tollerato. Si trova in compresse, bustine orosolubili, granulato effervescente e supposte. La categoria comprende anche associazioni di paracetamolo con propifenazone o con acido acetilsalicilico, che uniscono principi attivi diversi in un'unica compressa.
Un consiglio che molte donne non conoscono riguarda il momento dell'assunzione. I FANS funzionano meglio se vengono presi all'inizio dei sintomi o addirittura alle prime avvisaglie del ciclo, quando le prostaglandine stanno cominciando ad accumularsi, piuttosto che aspettare che il dolore diventi forte. Chi ha un ciclo regolare e dolori prevedibili può parlarne con il medico o con il farmacista per organizzare l'assunzione nei primi uno o due giorni, rispettando sempre gli intervalli e le dosi massime indicate nel foglietto illustrativo.
Gli antinfiammatori vanno presi preferibilmente a stomaco pieno, o almeno con un bicchiere di latte o uno spuntino, per proteggere la mucosa gastrica. È importante non associare tra loro due FANS diversi e non superare il numero di giorni consigliato. Chi soffre di gastrite o ulcera, di asma, di malattie renali o di disturbi della coagulazione, chi assume anticoagulanti o altri farmaci in modo continuativo, e chi sospetta una gravidanza deve consultare il medico prima di usarli.
Accanto al farmaco, alcuni accorgimenti semplici possono fare la differenza. Il calore è uno dei rimedi più antichi ed efficaci: una borsa dell'acqua calda o una fascia termica appoggiata sul basso ventre rilassa la muscolatura e attenua i crampi. Un bagno caldo ha un effetto simile. Anche l'attività fisica moderata, come una camminata, lo stretching o lo yoga, aiuta a ridurre il dolore e a migliorare l'umore nei giorni del ciclo, mentre durante il resto del mese un'attività regolare sembra rendere le mestruazioni meno dolorose.
Un'alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali integrali e pesce, con poco sale, poco alcol e una quantità moderata di caffè, contribuisce a ridurre il gonfiore e la tensione. Bere molta acqua è utile contro la ritenzione idrica tipica di quei giorni. Dormire a sufficienza e concedersi momenti di riposo aiuta a gestire meglio la stanchezza. Alcune donne trovano beneficio da integratori a base di magnesio o di vitamine del gruppo B, che potete trovare nelle categorie dedicate agli integratori: anche in questo caso è bene chiedere un parere al farmacista.
Il dolore mestruale non va considerato una cosa da sopportare in silenzio. È opportuno rivolgersi al ginecologo se il dolore è così forte da impedire le normali attività nonostante i farmaci da banco; se compare per la prima volta dopo anni di cicli tranquilli o peggiora di mese in mese; se è accompagnato da flussi molto abbondanti, perdite tra un ciclo e l'altro, febbre, dolore durante i rapporti o durante l'evacuazione; se si ha bisogno di analgesici per molti giorni ogni mese. Il medico può valutare la presenza di condizioni come l'endometriosi e proporre terapie mirate, anche ormonali, che in molti casi risolvono il problema alla radice.
La categoria Dolori Mestruali fa parte della sezione Farmaci da Banco. Potrebbero interessarvi anche le pagine dedicate agli antinfiammatori e analgesici e al mal di testa. Le informazioni di questa pagina hanno valore generale: prima di assumere qualsiasi medicinale leggete il foglietto illustrativo e, per ogni dubbio, chiedete al farmacista o al medico.