Un colorito dorato dà subito un'aria sana e riposata, ma l'abbronzatura ottenuta con il sole ha un prezzo: ogni volta che la pelle si scurisce sta in realtà reagendo a un danno causato dai raggi ultravioletti, che a lungo andare favorisce macchie, rughe e tumori cutanei. Gli autoabbronzanti permettono di ottenere un effetto abbronzato senza esporsi al sole né alle lampade. In questa categoria trovate creme, lozioni, mousse, gocce e salviette autoabbronzanti per viso e corpo, con una guida per ottenere un risultato uniforme e naturale.
Il principio attivo di quasi tutti gli autoabbronzanti è il diidrossiacetone, o DHA, uno zucchero semplice spesso di origine vegetale. Applicato sulla pelle, il DHA reagisce con gli aminoacidi delle cellule dello strato più superficiale, lo strato corneo, formando pigmenti bruni chiamati melanoidine. È la stessa reazione chimica che fa dorare il pane in forno. Il colore compare in genere dopo due-sei ore e raggiunge il massimo in circa ventiquattro ore. Non coinvolge la melanina e non penetra negli strati profondi: per questo è considerato sicuro. Molti prodotti associano al DHA l'eritrulosio, un altro zucchero che agisce più lentamente e rende il colore più uniforme e duraturo, insieme a sostanze idratanti come aloe, glicerina e acido ialuronico.
Poiché il colore si forma nelle cellule più superficiali, che si staccano naturalmente, l'effetto dura da tre a sette giorni, svanendo progressivamente. Per mantenerlo si riapplica il prodotto ogni due-tre giorni. Le zone dove la pelle si rinnova più rapidamente o viene strofinata spesso, come mani e piedi, perdono il colore prima.
Le creme e i latti sono facili da stendere e idratano; le mousse si asciugano rapidamente e si applicano bene con un guanto apposito; le gocce si mescolano alla crema idratante abituale e permettono di dosare l'intensità; le salviette sono pratiche per il viso e per i ritocchi. Esistono anche idratanti graduali, che contengono una piccola quantità di DHA e danno un colorito leggero che si intensifica giorno dopo giorno: sono ideali per chi usa un autoabbronzante per la prima volta.
La preparazione è fondamentale. Il giorno prima conviene esfoliare la pelle con uno scrub, insistendo su gomiti, ginocchia e caviglie, e depilarsi, perché farlo dopo rimuove parte del colore. Al momento dell'applicazione la pelle deve essere pulita e asciutta. Sulle zone più secche, che tendono ad assorbire più prodotto e a scurirsi troppo, si applica prima un velo di crema idratante. L'autoabbronzante va steso in modo uniforme con movimenti circolari, lavorando una zona alla volta, meglio con un guanto per evitare palmi arancioni; se si usano le mani, vanno lavate subito dopo, pulendo bene anche le unghie e tra le dita. Su gomiti, ginocchia, caviglie, attaccatura dei capelli e sopracciglia basta pochissimo prodotto, sfumato. Prima di vestirsi bisogna attendere che il prodotto sia asciutto, e per alcune ore conviene evitare di sudare, fare la doccia e indossare abiti chiari o aderenti.
Per il viso esistono autoabbronzanti specifici, con formule leggere e non comedogeniche, adatti anche alle pelli miste e grasse; si applicano su pelle pulita e idratata, sfumandoli bene verso il collo, le orecchie e l'attaccatura dei capelli per evitare stacchi di colore. La scelta della tonalità dipende dalla carnagione: chi ha la pelle molto chiara ottiene un risultato più naturale con prodotti dalla formula «light», mentre le carnagioni olivastre possono scegliere tonalità più intense. Per un colorito graduale è meglio partire con poco prodotto e aggiungerne nei giorni successivi.
Se compaiono macchie, striature o zone troppo scure, si può intervenire con uno scrub delicato, un bagno caldo che ammorbidisce lo strato superficiale, o lozioni a base di acidi della frutta, che accelerano il ricambio delle cellule colorate. Sulle mani e sui palmi aiuta strofinare con un dischetto imbevuto di succo di limone o di un esfoliante, risciacquando subito dopo. Con il tempo il colore svanisce comunque in modo naturale.
Gli autoabbronzanti agiscono solo sullo strato più superficiale della pelle e sono generalmente considerati sicuri anche in gravidanza, quando la pelle tende a macchiarsi con il sole. Chi ha una pelle sensibile o allergica dovrebbe scegliere prodotti senza profumo, provarli prima su una piccola zona ed evitarli su pelle irritata, eczema o lesioni. Gli spray autoabbronzanti vanno usati in ambienti ben aerati, senza inalarli e proteggendo occhi e labbra.
Il colorito ottenuto con l'autoabbronzante non protegge dai raggi UV: la pelle resta vulnerabile esattamente come prima. Anzi, nelle ore successive all'applicazione il DHA può rendere la pelle leggermente più sensibile alla formazione di radicali liberi. Per questo, se ci si espone al sole, è indispensabile usare una protezione solare adeguata al proprio fototipo, senza farsi ingannare dal colore già presente. Alcuni prodotti contengono anche un filtro solare, ma la sua protezione dura solo poche ore.
La categoria Autoabbronzanti fa parte della sezione Cosmetici & Bellezza. Vedete anche Esfolianti e Scrub e Prodotti Solari.