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Alimenti Aproteici

Per la maggior parte delle persone le proteine sono un nutriente prezioso da assumere ogni giorno. In alcune condizioni, però, il medico prescrive una dieta con un apporto controllato di proteine: è il caso dell'insufficienza renale cronica e di alcune malattie metaboliche ereditarie, come la fenilchetonuria. In queste situazioni seguire una dieta ipoproteica senza rinunciare all'energia necessaria e al piacere della tavola non è semplice. Gli alimenti aproteici, che contengono quantità minime di proteine, rendono possibile questo equilibrio. In questa categoria Alimenti Aproteici trovate pasta, pane, sostituti del pane, biscotti, farine e preparati per dolci a basso contenuto proteico.

Perché ridurre le proteine

Quando le proteine vengono utilizzate dall'organismo producono scorie azotate, come l'urea, che vengono eliminate dai reni. Nella malattia renale cronica la capacità dei reni di filtrare il sangue si riduce progressivamente: una dieta con meno proteine, calibrata dal nefrologo e dal dietista, riduce il carico di lavoro dei reni, limita l'accumulo di scorie e dei loro sintomi, come stanchezza, nausea e perdita di appetito, e può contribuire a rallentare la progressione della malattia e a ritardare la necessità della dialisi. Nella fenilchetonuria e in altre malattie del metabolismo degli aminoacidi, invece, l'organismo non riesce a smaltire uno specifico aminoacido, che si accumula ed è tossico soprattutto per il cervello: la dieta a bassissimo contenuto proteico, iniziata dalla nascita e seguita per tutta la vita, è la base della terapia.

Il ruolo degli alimenti aproteici

Ridurre le proteine non significa mangiare meno: è fondamentale mantenere un apporto calorico adeguato, altrimenti l'organismo inizia a consumare le proprie proteine muscolari, peggiorando la situazione. Pasta, pane, riso e prodotti da forno comuni contengono quantità non trascurabili di proteine: sostituirli con le versioni aproteiche permette di ottenere energia dai carboidrati e lasciare la quota proteica consentita agli alimenti di alto valore biologico, come carne, pesce, uova e latte, nelle quantità indicate dal dietista. Gli alimenti aproteici sono prodotti con amidi, farine depurate dalle proteine e altri ingredienti selezionati, con un contenuto proteico molto inferiore rispetto ai prodotti tradizionali.

I prodotti disponibili

Esistono paste aproteiche di diversi formati, pane e sostituti come fette biscottate, crackers e grissini, biscotti e merendine, farine e preparati per pane, pizza e dolci da cucinare a casa, sostituti del latte e alimenti speciali per i pazienti con malattie metaboliche. La qualità di questi prodotti è molto migliorata negli anni, con sapori e consistenze sempre più vicini a quelli tradizionali. In Italia, per alcune condizioni, i prodotti aproteici possono essere erogati gratuitamente o con un contributo dal Servizio Sanitario, secondo le regole regionali e su prescrizione.

Consigli in cucina

Cucinare con i prodotti aproteici richiede qualche accorgimento. La pasta aproteica ha tempi di cottura diversi da quella tradizionale e tende a scuocere: conviene seguire con attenzione le indicazioni sulla confezione, usare abbondante acqua e scolarla al dente. Le farine aproteiche si comportano in modo diverso nell'impasto, perché mancano del glutine che dà elasticità: le ricette specifiche, spesso fornite dai produttori o dai centri di dietetica, aiutano a ottenere buoni risultati per pane, pizza e dolci. Per dare sapore ai piatti senza aumentare sale e proteine si possono usare erbe aromatiche, spezie, aglio, cipolla, limone e olio extravergine d'oliva. Verdure e frutta, nelle quantità consentite in base al potassio, rendono i pasti più vari e colorati. Organizzare in anticipo il menu della settimana e tenere in dispensa una scorta di prodotti aproteici facilita molto la vita quotidiana.

Altri aspetti della dieta renale

Accanto alla riduzione delle proteine, la dieta per la malattia renale cronica può prevedere il controllo del sale, del fosforo, presente in formaggi, salumi, legumi, frutta secca e in molti additivi degli alimenti confezionati, del potassio, abbondante in frutta, verdura e legumi, e dei liquidi, a seconda dello stadio della malattia. Ogni piano alimentare è personalizzato e va seguito con controlli periodici degli esami del sangue.

Un percorso da fare con gli specialisti

La dieta ipoproteica non va mai iniziata da soli: un apporto proteico troppo basso o non bilanciato può portare a malnutrizione e perdita di massa muscolare. Il nefrologo, il medico specialista in malattie metaboliche e il dietista stabiliscono la quantità di proteine adatta, insegnano a combinare gli alimenti e verificano nel tempo lo stato nutrizionale. Il supporto di un professionista aiuta anche a mantenere varia e gustosa l'alimentazione, aspetto importante per seguire la dieta a lungo.

La categoria Alimenti Aproteici fa parte della sezione Integratori & Alimenti. Vedete anche Alimenti Speciali e Alimenti.

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