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Cura degli Occhi

Gli occhi lavorano senza sosta dal risveglio fino a sera, e oggi più che mai sono messi alla prova: ore davanti al computer e allo smartphone, aria condizionata e riscaldamento che seccano l'ambiente, smog, vento, polvere, pollini, lenti a contatto portate a lungo. Non sorprende che bruciore, arrossamento, sensazione di sabbia e stanchezza visiva siano disturbi così comuni. In questa categoria trovate i prodotti da banco per la cura degli occhi: lacrime artificiali, colliri lenitivi, decongestionanti e antistaminici, prodotti per l'igiene delle palpebre e soluzioni per chi porta le lenti a contatto.

L'occhio secco

La superficie dell'occhio è protetta da un sottile film lacrimale formato da tre strati: uno oleoso esterno che rallenta l'evaporazione, uno acquoso intermedio e uno mucoso che aderisce alla cornea. Quando le lacrime sono poche o evaporano troppo in fretta si parla di sindrome dell'occhio secco, che provoca bruciore, prurito, sensazione di corpo estraneo, visione che si annebbia a tratti e, paradossalmente, a volte anche lacrimazione abbondante. Ne soffrono soprattutto le donne dopo la menopausa, gli anziani, chi lavora molte ore al videoterminale, chi porta lenti a contatto e chi vive in ambienti con aria secca.

Il rimedio di base sono le lacrime artificiali, colliri che integrano il film lacrimale. Esistono formulazioni più fluide, adatte a un uso frequente durante la giornata, e formulazioni più viscose o in gel, che restano più a lungo sulla superficie oculare e sono indicate per la sera o per i casi più fastidiosi. Molti prodotti contengono acido ialuronico, che trattiene l'acqua e protegge la cornea; altri contengono sostanze lipidiche che rinforzano lo strato oleoso. I flaconcini monodose senza conservanti sono preferibili per chi usa le lacrime molte volte al giorno o ha occhi sensibili, e molti sono compatibili con le lenti a contatto.

Occhi rossi e irritati

L'arrossamento può dipendere da fattori irritanti come fumo, cloro della piscina, vento o polvere, oppure da stanchezza e poche ore di sonno. I colliri decongestionanti con principi attivi vasocostrittori, come la nafazolina o la tetrizolina, restringono i piccoli vasi della congiuntiva e rendono l'occhio bianco in pochi minuti. Vanno però usati solo per brevi periodi, al massimo qualche giorno, perché un uso prolungato può causare un effetto rimbalzo con arrossamento ancora più marcato; sono sconsigliati a chi soffre di glaucoma e ai bambini piccoli. Li trovate nella categoria Colliri Decongestionanti. Esistono anche colliri lenitivi a base di estratti vegetali come eufrasia, camomilla e fiordaliso, delicati e adatti a un uso più frequente.

Congiuntivite allergica

Nella stagione dei pollini molte persone allergiche soffrono di occhi rossi, gonfi, con prurito intenso e lacrimazione, spesso insieme a starnuti e naso che cola. I colliri antistaminici e quelli con sostanze che stabilizzano le cellule responsabili della reazione allergica alleviano rapidamente il prurito. Possono essere associati agli antistaminici per bocca. Impacchi freschi sulle palpebre e lavaggi oculari con soluzione salina aiutano a rimuovere gli allergeni. Strofinare gli occhi, anche se istintivo, peggiora l'infiammazione.

Palpebre e igiene oculare

Il bordo delle palpebre ospita piccole ghiandole che producono la componente oleosa delle lacrime. Quando si infiammano si parla di blefarite, con palpebre arrossate, crosticine alla base delle ciglia e bruciore, soprattutto al mattino. Una corretta igiene quotidiana con salviette o gel detergenti specifici e impacchi tiepidi aiuta a mantenere le ghiandole libere. Gli stessi prodotti sono utili per chi soffre di orzaioli ricorrenti e per la pulizia degli occhi dei bambini piccoli. Per le infezioni lievi e la detersione della superficie oculare esiste una categoria dedicata ai disinfettanti oculari.

Affaticamento visivo da schermo

Quando fissiamo uno schermo sbattiamo le palpebre molto meno del normale, e l'occhio si secca. Una regola semplice e utile è quella del 20-20-20: ogni venti minuti, guardare per venti secondi un oggetto lontano almeno sei metri. È importante anche posizionare il monitor un po' più in basso dell'altezza degli occhi e a circa un braccio di distanza, regolare la luminosità in base all'ambiente, evitare riflessi e correnti d'aria dirette sul viso, e ricordarsi di bere. Una visita oculistica periodica permette di correggere difetti visivi che, se trascurati, aumentano la fatica.

Come usare correttamente i colliri

Prima di applicare un collirio bisogna lavarsi le mani. Si inclina la testa all'indietro, si abbassa delicatamente la palpebra inferiore e si instilla la goccia nella piccola tasca che si forma, senza toccare l'occhio o le ciglia con la punta del flacone. Chiudere poi gli occhi per un minuto e premere leggermente l'angolo interno aiuta il collirio a restare in sede. Se si usano più colliri, conviene attendere almeno cinque minuti tra uno e l'altro. I flaconi multidose, una volta aperti, vanno usati entro il periodo indicato in etichetta, di solito un mese. Le lenti a contatto vanno tolte prima dei colliri non specifici e rimesse dopo circa quindici minuti.

Quando andare dall'oculista

I prodotti da banco sono adatti per i disturbi lievi. È invece necessario consultare un medico in caso di dolore oculare intenso, calo improvviso della vista, sensibilità marcata alla luce, secrezione densa giallo-verde, occhio rosso dopo un trauma o dopo il contatto con sostanze chimiche, aloni colorati intorno alle luci, oppure se i sintomi non migliorano in due-tre giorni. Chi porta lenti a contatto e ha un occhio rosso e dolente deve toglierle subito e farsi visitare.

La categoria Cura degli Occhi fa parte della sezione Farmaci da Banco. Leggete sempre il foglietto illustrativo e chiedete consiglio al farmacista.

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