Le afte sono piccole ulcere rotonde od ovali che compaiono all'interno della bocca, sulla parte interna delle labbra e delle guance, sulla lingua, sul pavimento della bocca o sulle gengive. Hanno un fondo biancastro o giallastro e un bordo rosso, e nonostante le dimensioni ridotte possono essere sorprendentemente dolorose, soprattutto quando si mangiano cibi acidi, salati o piccanti, quando si parla o si lavano i denti. Sono molto comuni: una persona su cinque ne soffre periodicamente. In questa categoria Afte trovate i prodotti per alleviare il dolore, proteggere la lesione e favorirne la guarigione.
La causa precisa delle afte, chiamate in medicina stomatite aftosa ricorrente, non è del tutto chiarita: si ritiene che dipendano da una reazione del sistema immunitario della mucosa, in persone predisposte, a fattori diversi. Tra i fattori scatenanti più comuni ci sono i piccoli traumi della bocca, come un morso involontario, uno spazzolino troppo duro, un apparecchio ortodontico o una protesi che sfrega; lo stress e la stanchezza; le variazioni ormonali del ciclo mestruale; alcuni alimenti, come agrumi, pomodori, frutta secca, cioccolato e cibi piccanti; il laurilsolfato di sodio presente in molti dentifrici; le carenze di ferro, acido folico, vitamina B12 e zinco. Nei casi frequenti esiste spesso una componente familiare.
Un'afta inizia con una sensazione di bruciore o formicolio in un punto della mucosa, seguita dalla comparsa dell'ulcera. Il dolore è più intenso nei primi giorni e poi si attenua; le afte minori, le più comuni, guariscono spontaneamente in una-due settimane senza lasciare cicatrici. Esistono forme più rare, con afte grandi e profonde che durano settimane, o con molte piccole ulcere raggruppate, che richiedono una valutazione medica.
I gel protettivi formano una pellicola sulla lesione che la isola dal contatto con cibi, bevande e denti, riducendo il dolore e favorendo la guarigione; contengono spesso acido ialuronico, polivinilpirrolidone o sostanze di origine vegetale come l'aloe e la malva. I gel e gli spray anestetici locali, con lidocaina o benzocaina, danno un sollievo rapido prima dei pasti. I collutori lenitivi o antisettici, come quelli alla clorexidina, riducono la carica batterica e prevengono le sovrinfezioni, da usare per periodi limitati. Esistono anche cerotti orali che aderiscono alla mucosa e proteggono a lungo la lesione. I prodotti vanno applicati dopo aver sciacquato la bocca e asciugato delicatamente la zona con una garza, evitando di mangiare e bere per qualche tempo.
Non tutte le piccole lesioni della bocca sono afte. L'herpes labiale si presenta di solito all'esterno, sul bordo delle labbra, con vescicole raggruppate che poi si rompono e formano crosticine, e può comparire anche sul palato o sulle gengive al primo episodio, nei bambini, con febbre. Il mughetto, un'infezione da lieviti, si manifesta con patine biancastre che si staccano lasciando la mucosa arrossata, più frequente nei neonati, negli anziani con protesi e in chi usa cortisonici per via inalatoria. Le lesioni da morso o da protesi hanno una causa evidente e guariscono quando questa viene eliminata. Nei bambini piccoli, vescicole e ulcere in bocca accompagnate da puntini su mani e piedi e febbre fanno pensare a una malattia virale comune nelle comunità infantili. In caso di dubbio è bene farsi vedere dal medico, dal pediatra o dal dentista.
Durante l'episodio è utile preferire cibi morbidi, tiepidi e poco conditi, evitare cibi acidi, salati, piccanti e croccanti, usare uno spazzolino morbido e un dentifricio delicato senza laurilsolfato, e fare sciacqui con acqua tiepida e un pizzico di bicarbonato o sale. Per prevenire le recidive conviene individuare e limitare i propri fattori scatenanti, curare l'igiene orale, far controllare apparecchi e protesi che sfregano e seguire un'alimentazione varia; in caso di afte frequenti il medico può valutare eventuali carenze nutrizionali. Alcune persone notano che le afte compaiono dopo aver smesso di fumare o in periodi di intensa stanchezza: annotare quando si presentano aiuta a riconoscere il proprio schema e a prevenirle. Anche bere molta acqua e mantenere la bocca ben idratata favorisce la guarigione della mucosa, così come evitare le bevande molto calde.
È necessario consultare il medico o il dentista se un'afta non guarisce entro due-tre settimane; se le afte sono molto grandi, numerose o ricorrono di continuo; se si accompagnano a febbre, stanchezza marcata, dolori articolari, disturbi intestinali o lesioni sulla pelle, sugli occhi o nella zona genitale; se impediscono di bere e mangiare. Una lesione della bocca che non guarisce, soprattutto se indolore e dura al tatto, nei fumatori e dopo i quarant'anni, deve sempre essere controllata.
La categoria Afte fa parte della sezione Igiene & Benessere. Vedete anche Dentifrici e Gel Orali e Gengive Infiammate.