Il mal di pancia è un'esperienza comune a tutti, dai bambini agli anziani. Può presentarsi come un crampo improvviso, una tensione diffusa dovuta all'aria nell'intestino, un fastidio sordo dopo i pasti o un dolore che va e viene accompagnato da diarrea o stitichezza. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di disturbi funzionali, legati all'alimentazione, allo stress o a un'infezione intestinale passeggera, che si risolvono in poco tempo. In questa categoria trovate i prodotti da banco per i dolori addominali più comuni, insieme alle indicazioni per capire quando il dolore richiede invece una valutazione medica.
I crampi intestinali sono dovuti a contrazioni intense e disordinate della muscolatura liscia dell'intestino. Il dolore è a ondate, compare e scompare, e spesso si accompagna a scariche di diarrea o a un bisogno urgente di andare in bagno. Sono tipici delle gastroenteriti virali, delle intolleranze alimentari e dei periodi di forte tensione.
Il meteorismo, cioè l'eccesso di gas nell'intestino, provoca una sensazione di pancia gonfia e tesa, a volte dolorosa, che migliora con l'emissione di aria. Dipende spesso da cibi fermentescibili come legumi, cavoli, alcuni frutti, latticini in chi non digerisce bene il lattosio, dalle bevande gassate e dall'abitudine di mangiare in fretta inghiottendo aria.
La sindrome dell'intestino irritabile, o colon irritabile, è un disturbo cronico molto diffuso, più frequente nelle donne, caratterizzato da dolore o fastidio addominale ricorrente associato a cambiamenti dell'alvo: diarrea, stitichezza o un'alternanza delle due. Il dolore tende a migliorare dopo l'evacuazione e a peggiorare nei periodi di stress. Non è una malattia pericolosa, ma può incidere molto sulla qualità della vita.
Anche i dolori mestruali si avvertono nella parte bassa dell'addome e hanno una pagina dedicata: Dolori Mestruali.
Gli antispastici sono farmaci che rilassano la muscolatura liscia del tubo digerente e riducono così l'intensità dei crampi. Tra quelli disponibili senza ricetta il più noto è la butilscopolamina, in compresse rivestite e supposte, a volte associata al paracetamolo per un effetto analgesico più completo. Agisce in genere in breve tempo ed è indicata per i dolori crampiformi dello stomaco, dell'intestino e delle vie urinarie. Come gli altri farmaci della sua famiglia può dare secchezza della bocca, difficoltà di messa a fuoco o tachicardia, e non è adatta a chi soffre di glaucoma ad angolo chiuso, di ingrossamento della prostata con difficoltà a urinare o di alcune malattie cardiache. Alcuni prodotti a base di olio essenziale di menta piperita in capsule gastroresistenti sono usati per alleviare il dolore e il gonfiore del colon irritabile.
Il simeticone riduce la tensione superficiale delle bolle di gas, che si uniscono e vengono eliminate più facilmente; non viene assorbito ed è ben tollerato anche dai bambini, per i quali esistono gocce specifiche contro le coliche gassose. Il carbone vegetale assorbe i gas e alcune sostanze irritanti nell'intestino, ma può ridurre l'assorbimento di altri farmaci e va quindi distanziato. Le tisane a base di finocchio, cumino, anice, camomilla e melissa sono rimedi tradizionali che molti trovano utili dopo i pasti. I fermenti lattici e i probiotici aiutano a riequilibrare la flora intestinale, specialmente dopo una gastroenterite o una terapia antibiotica.
Mangiare lentamente e masticare bene; fare pasti regolari, evitando di saltarli o di concentrare tutto in un'unica cena abbondante; limitare le bevande gassate, i chewing gum e i dolcificanti come il sorbitolo; introdurre le fibre gradualmente, insieme a molta acqua. Chi soffre di colon irritabile può tenere un diario dei cibi e dei sintomi per individuare gli alimenti che peggiorano il disturbo e, con l'aiuto di un medico o di un dietista, valutare un'alimentazione mirata. Un'attività fisica regolare, come la camminata quotidiana, favorisce il transito intestinale e riduce il gonfiore. Una borsa dell'acqua calda sull'addome può alleviare i crampi.
Gli antispastici e gli antidolorifici da banco sono adatti a dolori lievi e già conosciuti. È invece necessario rivolgersi subito al medico o al pronto soccorso quando il dolore addominale è improvviso e molto intenso; quando è localizzato in basso a destra e peggiora con il movimento, come può accadere nell'appendicite; quando l'addome è duro e dolente al tatto; quando il dolore si accompagna a febbre alta, vomito ripetuto, impossibilità a emettere gas e feci, sangue nelle feci o nel vomito, ittero; quando si è in gravidanza; quando colpisce un neonato o un bambino piccolo che piange inconsolabile. Anche un dolore che si ripete da settimane, che sveglia di notte o che si associa a dimagrimento merita una visita. In queste situazioni assumere un analgesico può mascherare i sintomi e ritardare una diagnosi importante.
La categoria Dolori Addominali fa parte della sezione Stomaco e Intestino dei Farmaci da Banco. Leggete sempre il foglietto illustrativo e chiedete consiglio al farmacista in caso di dubbi.