Un ciclo che tarda ad arrivare porta con sé una domanda importante, attesa o temuta: sono incinta? Il test di gravidanza da fare a casa permette di avere una prima risposta in pochi minuti, in modo semplice e riservato. I test moderni sono molto affidabili se usati correttamente. In questa categoria Test Gravidanza trovate test classici a lettura visiva e test digitali, alcuni dei quali indicano anche il numero approssimativo di settimane dal concepimento, insieme a una guida su quando eseguirli, come leggerli e cosa fare dopo.
Dopo la fecondazione, l'embrione si impianta nella parete dell'utero, di solito sei-dodici giorni dopo l'ovulazione. Da quel momento le cellule che formeranno la placenta iniziano a produrre l'ormone gonadotropina corionica umana, o beta-hCG, la cui concentrazione nel sangue e nelle urine raddoppia ogni due-tre giorni nelle prime settimane. Il test contiene anticorpi che riconoscono questo ormone: se è presente nelle urine al di sopra di una certa soglia, compare il segnale di positività. La sensibilità del test, indicata in mUI/ml, esprime la quantità minima di ormone che è in grado di rilevare: più il numero è basso, prima il test può risultare positivo.
Il momento più affidabile per eseguire il test è dal primo giorno di ritardo del ciclo. Alcuni test ad alta sensibilità possono dare un risultato già alcuni giorni prima della data prevista delle mestruazioni, ma in questo caso un risultato negativo non è definitivo, perché la quantità di ormone potrebbe essere ancora troppo bassa: se il ciclo non arriva, il test va ripetuto dopo qualche giorno. Per i test eseguiti nei primi giorni è preferibile usare la prima urina del mattino, più concentrata; più avanti il test può essere fatto in qualsiasi momento della giornata, evitando di bere grandi quantità di liquidi nelle ore precedenti.
Leggere con attenzione le istruzioni del test, perché ogni prodotto ha le sue modalità. In genere si toglie il cappuccio, si tiene la punta assorbente rivolta verso il basso direttamente sotto il getto di urina per il numero di secondi indicato, oppure la si immerge in un contenitore pulito con l'urina raccolta, poi si rimette il cappuccio e si appoggia il test su una superficie piana. Il risultato si legge dopo il tempo indicato, di solito alcuni minuti, e non oltre il tempo massimo riportato in etichetta.
Nei test classici compare sempre una linea di controllo, che indica che il test ha funzionato; una seconda linea nella finestra del risultato, anche se debole, indica la presenza dell'ormone e quindi un risultato positivo. Se non compare la linea di controllo, il test non è valido e va ripetuto con un altro test. I test digitali mostrano il risultato a parole sul display, eliminando i dubbi di interpretazione; alcuni modelli indicano anche una stima delle settimane trascorse dal concepimento, utile come prima informazione ma non sostitutiva della datazione ecografica.
Il risultato negativo più frequente in caso di gravidanza è dovuto a un test eseguito troppo presto o con urina troppo diluita. Anche un ciclo irregolare può ingannare sulla data corretta. I falsi positivi sono rari: possono dipendere da alcuni trattamenti per la fertilità contenenti hCG, da una gravidanza che si è interrotta molto precocemente, da una lettura oltre il tempo indicato o, eccezionalmente, da alcune condizioni mediche.
Oltre al ritardo del ciclo, nelle prime settimane possono comparire altri segnali: tensione e aumento di volume del seno, stanchezza insolita, nausea soprattutto al mattino, bisogno frequente di urinare, cambiamenti dell'appetito e dell'olfatto, a volte qualche piccola perdita rosata nel periodo dell'impianto. Nessuno di questi sintomi, da solo, permette di sapere con certezza se si è incinta, perché molti possono comparire anche prima delle mestruazioni: per questo il test resta lo strumento più affidabile.
I test vanno conservati a temperatura ambiente, lontano da umidità e calore, nella confezione integra fino al momento dell'uso, e utilizzati entro la data di scadenza. Un test scaduto o conservato male può dare risultati non attendibili. Ogni test si usa una sola volta e poi va gettato nei rifiuti indifferenziati.
Un test positivo va confermato dal medico o dal ginecologo, che prescriverà il dosaggio della beta-hCG nel sangue e la prima ecografia, e darà le indicazioni per i primi mesi, come l'assunzione di acido folico se non già iniziata. In caso di dolore addominale intenso, perdite di sangue o malessere dopo un test positivo bisogna rivolgersi subito al medico o al pronto soccorso. Se il test è negativo ma il ciclo continua a non arrivare dopo una o due settimane, conviene ripeterlo e, in ogni caso, parlarne con il medico.
La categoria Test Gravidanza fa parte della sezione Igiene & Benessere. Vedete anche Test di Ovulazione e Diagnostici.