Il mal di testa è uno dei disturbi più frequenti in assoluto: quasi tutti ne soffrono almeno qualche volta durante l'anno e per molte persone diventa un compagno ricorrente nei periodi di stress, di stanchezza o di cambi di stagione. In questa categoria abbiamo raccolto i farmaci da banco per il mal di testa e l'emicrania: compresse, bustine, granulati effervescenti, supposte e formulazioni liquide a base di paracetamolo, ibuprofene, ketoprofene, acido acetilsalicilico e propifenazone. Di seguito trovate qualche indicazione per riconoscere il tipo di dolore, scegliere la formulazione più comoda e capire quando è il caso di rivolgersi al medico.
La forma più comune è la cefalea di tipo tensivo: un dolore sordo, a fascia o a casco, che stringe la fronte, le tempie o la nuca. È di intensità lieve o moderata, non peggiora con il movimento e di solito non è accompagnata da nausea. Si presenta spesso a fine giornata, dopo molte ore al computer, in seguito a una notte dormita male o a un periodo di tensione emotiva. In questi casi un analgesico semplice, insieme a una pausa, a un po' d'aria fresca e a un bicchiere d'acqua, è in genere sufficiente.
L'emicrania è un disturbo diverso. Il dolore è pulsante, spesso localizzato su un solo lato della testa, di intensità moderata o forte, e tende a peggiorare con lo sforzo fisico. Può essere accompagnato da nausea, vomito e fastidio per la luce e per i rumori, al punto da costringere a stendersi in una stanza buia. In alcune persone l'attacco è preceduto dall'aura, cioè da disturbi visivi come lampi, linee a zig zag o zone di vista offuscata che durano qualche decina di minuti. Gli attacchi lievi o moderati possono rispondere ai farmaci da banco, purché assunti presto, ai primi segnali; chi ha attacchi frequenti o molto intensi dovrebbe invece farsi seguire da un medico, che può valutare terapie specifiche e una eventuale profilassi.
Esistono poi mal di testa legati ad altre condizioni: quello che accompagna la febbre e l'influenza, quello da sinusite con dolore alla fronte e agli zigomi che aumenta piegandosi in avanti, quello legato al ciclo mestruale, quello da digiuno o da disidratazione. Riconoscere la causa aiuta a scegliere il rimedio e, quando possibile, a prevenirne il ritorno.
Il paracetamolo è il punto di partenza per molte persone: ben tollerato dallo stomaco, adatto anche in età pediatrica con i dosaggi appropriati, disponibile in compresse da 500 mg, bustine orosolubili da sciogliere direttamente in bocca, granulato effervescente, supposte per adulti e per bambini, gocce e soluzioni orali. Per il mal di testa dell'adulto si usa di solito una dose da 500 mg a 1000 mg, rispettando l'intervallo tra una somministrazione e l'altra e il limite massimo giornaliero indicato nel foglietto.
L'ibuprofene è un antinfiammatorio non steroideo particolarmente utilizzato contro la cefalea tensiva e gli attacchi di emicrania lievi. Lo si trova in compresse da 200 e 400 mg, anche nella forma di sale di arginina, che viene assorbito più velocemente e permette un effetto più rapido. Esiste inoltre in sospensione orale per i più piccoli. Il ketoprofene sale di lisina, in bustine da 40 mg, è un altro FANS ad azione rapida, apprezzato da chi cerca un sollievo veloce contro dolori acuti.
Completano la categoria l'acido acetilsalicilico, anche in associazione con vitamina C in compresse effervescenti, e le associazioni di paracetamolo e propifenazone, che uniscono due analgesici con meccanismi diversi. Alcune confezioni combinano invece l'ibuprofene con un decongestionante nasale e sono pensate per il mal di testa che accompagna raffreddore e sinusite.
Quando il mal di testa arriva all'improvviso conta soprattutto la rapidità. Le bustine orosolubili si prendono senz'acqua, sono comode fuori casa e iniziano ad agire in breve tempo. Il granulato effervescente e le compresse effervescenti, sciolti in un bicchiere d'acqua, vengono assorbiti rapidamente e sono adatti a chi fatica a deglutire. Le compresse rivestite sono pratiche da portare con sé e proteggono il principio attivo fino allo stomaco. Le supposte sono utili quando la nausea o il vomito rendono difficile assumere qualcosa per bocca, una situazione frequente proprio durante un attacco di emicrania.
Per i bambini si scelgono sempre prodotti specifici per l'età e per il peso: gocce, sciroppi, sospensioni e supposte pediatriche hanno dosaggi calcolati per i più piccoli e vanno somministrate con il dosatore della confezione. L'acido acetilsalicilico non deve essere dato ai bambini e ai ragazzi sotto i 16 anni, salvo diversa indicazione del medico.
Accanto ai farmaci, alcune semplici abitudini riducono la frequenza degli episodi. Dormire in modo regolare, alzandosi e coricandosi più o meno alla stessa ora anche nel fine settimana, è una delle misure più efficaci. Bere a sufficienza durante la giornata, non saltare i pasti e moderare caffè e alcol aiuta a evitare le cefalee da disidratazione, da digiuno e da astinenza da caffeina. Chi lavora al computer dovrebbe fare brevi pause ogni ora, curare la postura e controllare periodicamente la vista. Annotare in un diario i giorni in cui compare il dolore, insieme a ciò che si è mangiato, alle ore di sonno e agli eventi della giornata, permette spesso di individuare i fattori scatenanti personali.
Gli analgesici vanno usati per gli episodi occasionali. Assumerli molti giorni al mese può paradossalmente favorire la cosiddetta cefalea da uso eccessivo di farmaci, un mal di testa quasi quotidiano che si mantiene proprio a causa delle troppe compresse. Se vi accorgete di aver bisogno di un analgesico per più di dieci giorni al mese, è il momento di parlarne con il medico.
Bisogna rivolgersi subito a un medico o al pronto soccorso in presenza di un mal di testa improvviso e violentissimo, diverso da qualunque altro mai provato; di un dolore accompagnato da febbre alta e rigidità del collo; di confusione, difficoltà a parlare, debolezza di un braccio o di una gamba, perdita della vista; di un mal di testa comparso dopo un colpo alla testa; di una cefalea nuova che peggiora progressivamente nelle settimane, soprattutto dopo i cinquant'anni. Sono situazioni rare, ma che richiedono una valutazione immediata.
Questa categoria fa parte della sezione Farmaci da Banco. Per i dolori di altra origine potete consultare anche le pagine dedicate agli antinfiammatori e analgesici, ai dolori mestruali e alla febbre. Le informazioni riportate qui sono di carattere generale: leggete sempre il foglietto illustrativo e, in caso di dubbi, chiedete consiglio al farmacista o al medico.