Il dentifricio è il compagno quotidiano dello spazzolino, ma non tutti i dentifrici sono uguali. Oltre a rendere più piacevole il lavaggio dei denti, contengono principi attivi che proteggono lo smalto dalla carie, riducono la sensibilità, aiutano le gengive infiammate o combattono l'alito cattivo. Accanto ai dentifrici, i gel orali offrono trattamenti mirati per gengive, afte e piccole irritazioni della bocca. In questa categoria Dentifrici e Gel Orali trovate i prodotti da farmacia per ogni esigenza, con le informazioni per scegliere quello più adatto a voi e alla vostra famiglia.
Il fluoro è l'ingrediente più importante di un dentifricio. Si integra nello smalto rendendolo più resistente agli acidi prodotti dai batteri della placca, favorisce la remineralizzazione delle piccole lesioni iniziali e ostacola il metabolismo dei batteri stessi. Il suo uso quotidiano ha contribuito in modo decisivo alla riduzione della carie negli ultimi decenni. Per gli adulti sono indicati dentifrici con circa 1.450 ppm di fluoro, il valore riportato in etichetta; per chi ha un rischio di carie molto alto il dentista può consigliare concentrazioni maggiori. Dopo lo spazzolamento è consigliabile sputare il dentifricio senza risciacquare abbondantemente, per lasciare agire il fluoro più a lungo.
Anche i bambini devono usare un dentifricio al fluoro fin dal primo dentino, ma in quantità adeguate: una quantità minima, come una strisciolina sottile, fino ai tre anni, e una quantità pari a un pisello dopo. I dentifrici per l'infanzia hanno concentrazioni di fluoro specifiche per l'età, gusti delicati e una bassa abrasività. Fino a quando il bambino non sa sputare bene, è l'adulto che dosa il dentifricio e controlla lo spazzolamento.
Una fitta improvvisa con il freddo, il caldo, i cibi dolci o acidi è il segnale della sensibilità dentinale: quando lo smalto si assottiglia o le gengive si ritirano, la dentina sottostante resta scoperta e i suoi piccoli canali trasmettono gli stimoli al nervo. I dentifrici desensibilizzanti contengono sostanze come il nitrato di potassio, che calma la trasmissione nervosa, o composti come l'arginina, il fluoruro stannoso e l'idrossiapatite, che chiudono i canalicoli. L'effetto si sviluppa con l'uso regolare, in alcune settimane. Uno spazzolino morbido e una tecnica delicata evitano di peggiorare la situazione. Una sensibilità localizzata su un solo dente o che peggiora va valutata dal dentista, perché può indicare una carie o una frattura.
Le gengive che sanguinano durante lo spazzolamento sono spesso infiammate per l'accumulo di placca. I dentifrici per gengive contengono sostanze antibatteriche, come il fluoruro stannoso o lo zinco, e sostanze lenitive o astringenti, come estratti vegetali, acido ialuronico e vitamine. Aiutano, ma non sostituiscono una pulizia accurata, compresi gli spazi tra i denti, e i controlli periodici dall'igienista. Trovate approfondimenti nella categoria Gengive Infiammate.
I dentifrici sbiancanti rimuovono le macchie superficiali dovute a caffè, tè, vino e fumo grazie ad agenti leggermente abrasivi o a sostanze che sciolgono le pigmentazioni; non cambiano il colore naturale del dente. Chi ha denti sensibili o smalto sottile dovrebbe preferire dentifrici a bassa abrasività e non usare sbiancanti ogni giorno per lunghi periodi.
Molti dentifrici contengono aromi che rinfrescano l'alito, ma l'alito cattivo persistente dipende quasi sempre dai batteri che si accumulano sulla lingua, tra i denti e nelle tasche gengivali: in questi casi sono utili dentifrici con zinco o altre sostanze che neutralizzano i composti dell'odore, insieme alla pulizia della lingua e degli spazi interdentali. Chi soffre di bocca secca, per l'età, per alcuni farmaci o per terapie particolari, ha un rischio maggiore di carie e irritazioni: esistono dentifrici delicati, senza schiumogeni aggressivi, e gel idratanti per la mucosa che sostituiscono in parte la saliva.
Alcune persone preferiscono dentifrici senza laurilsolfato di sodio, il tensioattivo che produce la schiuma, perché a volte irrita la mucosa di chi soffre di afte. Altri scelgono formule con ingredienti di origine naturale o senza menta, ad esempio durante alcune terapie omeopatiche. L'importante è che il dentifricio contenga fluoro, salvo diversa indicazione del dentista, e che venga usato con regolarità almeno due volte al giorno.
I gel orali si applicano direttamente su gengive o mucose. Esistono gel lenitivi e protettivi per le afte e le piccole ferite della bocca, gel antisettici a base di clorexidina da usare per brevi periodi in caso di infiammazione gengivale o dopo interventi, gel al fluoro per la prevenzione intensiva della carie su indicazione del dentista, gel per la dentizione dei bambini. Si applicano dopo aver pulito la bocca, evitando di mangiare e bere per qualche tempo.
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