L'onicofagia è l'abitudine di mangiarsi le unghie. È molto diffusa: interessa una parte importante dei bambini e degli adolescenti e persiste in molti adulti, spesso senza che la persona se ne renda conto. Si manifesta nei momenti di tensione, di noia, di concentrazione o di attesa, davanti alla televisione, alla scrivania, in auto. Oltre a rovinare l'aspetto delle mani, può danneggiare le unghie, la pelle intorno e perfino i denti. In questa categoria Onicofagia trovate i prodotti che aiutano a interrompere l'abitudine, come gli smalti dal sapore amaro, e quelli per riparare unghie e cuticole danneggiate.
L'onicofagia è un comportamento ripetitivo che spesso ha una funzione di scarico della tensione: mordere le unghie dà un sollievo momentaneo in situazioni di ansia, stress, nervosismo o, al contrario, di noia. Nei bambini può comparire in periodi di cambiamento, come l'inizio della scuola, la nascita di un fratellino o tensioni in famiglia. Con il tempo diventa un'abitudine automatica, che si ripete anche senza un motivo preciso. Spesso si associa ad altri gesti simili, come mordicchiare le pellicine intorno alle unghie, le labbra o le penne.
Mangiarsi le unghie le rende corte, irregolari e frastagliate, e a lungo andare può danneggiare la matrice, cioè la zona da cui nascono, con unghie deformate in modo permanente. La pelle intorno all'unghia si arrossa, si ferisce e può infettarsi, provocando la paronichia, un'infiammazione dolorosa con gonfiore e pus. Le mani portano alla bocca germi e batteri, aumentando il rischio di infezioni intestinali, e i frammenti di unghia possono ferire le gengive. Anche i denti ne risentono: piccole fratture dello smalto, usura e, nei portatori di apparecchio ortodontico, problemi nella correzione.
Lo strumento più semplice è lo smalto dal sapore amaro: un prodotto trasparente da applicare sulle unghie che, quando vengono portate alla bocca, lascia un gusto sgradevolissimo. Funziona come un promemoria: interrompe il gesto automatico e rende la persona consapevole di ciò che sta facendo. Contiene sostanze amare sicure, come il denatonio benzoato, spesso associate a ingredienti rinforzanti. Va applicato ogni giorno o ogni due giorni, anche sulla pelle intorno all'unghia, e riapplicato dopo aver lavato spesso le mani. Molti prodotti sono adatti anche ai bambini dai tre anni in su; il gusto amaro può trasferirsi al cibo toccato con le dita, quindi conviene lavare le mani prima dei pasti.
Lo smalto amaro funziona meglio se associato ad altre strategie. È utile individuare le situazioni in cui si mangiano le unghie e preparare un'alternativa per le mani, come una pallina antistress, un oggetto da manipolare o una gomma da masticare. Tenere le unghie corte e ben limate riduce la tentazione di sistemare le irregolarità con i denti. Curare le mani con una manicure regolare, oli per le cuticole e creme idratanti aumenta la motivazione a non rovinarle; per molte donne, lo smalto colorato o un trattamento estetico possono essere un incentivo. Si può procedere per gradi, iniziando a proteggere un dito alla volta. Con i bambini sono preferibili l'incoraggiamento e i piccoli premi piuttosto che i rimproveri, che aumentano la tensione e quindi il gesto.
Molte persone, più che le unghie, mordono o strappano le pellicine ai lati delle dita. È un'abitudine altrettanto diffusa e spesso più dolorosa, perché lascia piccole ferite aperte che sanguinano e si infettano facilmente. Mantenere le cuticole morbide con un olio specifico, applicato più volte al giorno, riduce la formazione di pellicine sollevate e quindi la tentazione di strapparle. Lo smalto amaro può essere steso anche sulla pelle intorno all'unghia. Avere sempre con sé una piccola forbicina o un tronchesino puliti permette di eliminare subito una pellicina sollevata senza ricorrere ai denti.
Quando si smette, le unghie hanno bisogno di qualche mese per ricrescere sane. Le basi rinforzanti con cheratina e vitamine, gli oli nutrienti per cuticole e una crema mani applicata più volte al giorno aiutano la ricrescita e la guarigione delle piccole ferite. Le pellicine non vanno strappate, ma tagliate delicatamente con forbicine pulite. Vedere le unghie ricrescere giorno dopo giorno è spesso la motivazione più forte per non ricominciare: fotografarle all'inizio e dopo qualche settimana aiuta a notare i progressi, anche quelli piccoli.
Se l'abitudine è molto intensa, provoca ferite e infezioni ripetute o si associa a forte ansia, può essere utile parlarne con il medico o con uno psicologo: tecniche specifiche, come l'inversione dell'abitudine, hanno dimostrato buoni risultati. Nei bambini è opportuno sentire il pediatra se l'onicofagia compare all'improvviso insieme ad altri segni di disagio.
La categoria Onicofagia fa parte della sezione Cosmetici & Bellezza. Vedete anche Manicure e Smalti.