Il fegato è il più grande organo interno del corpo e uno dei più laboriosi. Svolge centinaia di funzioni: produce la bile necessaria alla digestione dei grassi, immagazzina zuccheri, vitamine e ferro, sintetizza proteine e fattori della coagulazione, regola il colesterolo, trasforma ed elimina farmaci, alcol e sostanze di scarto. Ha una straordinaria capacità di rigenerarsi, ma può soffrire per un'alimentazione eccessiva, il sovrappeso, l'alcol, alcuni farmaci e le infezioni. In questa categoria Fegato e funzionalità Epatica trovate integratori a base di estratti vegetali e nutrienti che contribuiscono alla normale funzionalità del fegato e alla digestione.
La condizione più diffusa è la steatosi epatica, o fegato grasso, un accumulo di grasso all'interno delle cellule epatiche. Oggi la forma più comune non è legata all'alcol ma al sovrappeso, alla sedentarietà, al diabete e a un'alimentazione ricca di zuccheri e grassi: si stima che interessi una quota importante della popolazione adulta. Spesso non dà sintomi e viene scoperta per caso con un'ecografia o con gli esami del sangue. Nella maggior parte dei casi è reversibile con la perdita di peso, l'attività fisica e una dieta equilibrata; se trascurata, però, può evolvere in infiammazione e danno del fegato.
Il cardo mariano è la pianta più conosciuta per il fegato: i suoi semi contengono la silimarina, un complesso di sostanze tradizionalmente usate per la funzionalità epatica e la protezione delle cellule del fegato. Il carciofo favorisce la produzione e il flusso della bile e la digestione dei grassi, con un effetto utile anche sulla sensazione di pesantezza dopo i pasti. Il tarassaco, il boldo, il desmodio, il rafano nero e la curcuma sono altri estratti della tradizione per la funzione digestiva ed epatica. La colina contribuisce al mantenimento della normale funzione epatica e al normale metabolismo dei lipidi. Alcuni integratori contengono aminoacidi come l'ornitina, coinvolta nel ciclo dell'urea, la N-acetilcisteina, precursore del glutatione, e vitamine del gruppo B.
Gli integratori per il fegato sono spesso usati dopo periodi di eccessi alimentari, come le feste, per alleviare la sensazione di pesantezza e la digestione lenta; nei cambi di stagione, nell'ambito di un percorso di «depurazione» associato a un'alimentazione più leggera; come supporto in chi ha un fegato grasso, insieme alla dieta e al movimento, su indicazione del medico. Si assumono per cicli di qualche settimana. Non sono un rimedio per i postumi dell'alcol né consentono di bere di più: l'unico vero modo per proteggere il fegato dall'alcol è limitarlo.
Il fegato beneficia di un'alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di verdure, in particolare carciofi, cicoria, radicchio, cavoli e broccoli, di frutta, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine d'oliva, con poche carni rosse e lavorate, pochi zuccheri semplici, bevande zuccherate e alimenti ultraprocessati. Il caffè, in quantità moderate, sembra avere un effetto favorevole sul fegato. La perdita di peso graduale, anche solo del cinque-dieci per cento, e l'attività fisica regolare riducono il grasso nel fegato. L'alcol va limitato o evitato del tutto in caso di malattie epatiche.
Il fegato è il principale organo coinvolto nella trasformazione dei farmaci. Alcuni medicinali di uso comune possono, in determinate condizioni, affaticarlo o danneggiarlo: il paracetamolo, ad esempio, è sicuro alle dosi raccomandate, ma un sovradosaggio, anche involontario sommando più prodotti che lo contengono, o l'associazione con l'alcol possono provocare un danno epatico grave. È quindi importante rispettare sempre le dosi, leggere la composizione dei prodotti combinati per influenza e dolori, e informare il medico e il farmacista di tutti i farmaci e integratori assunti, compresi quelli di origine naturale.
Lo stato di salute del fegato si valuta con esami del sangue come le transaminasi, la gamma-GT, la bilirubina e la fosfatasi alcalina, e con l'ecografia dell'addome. Valori alterati vanno sempre interpretati dal medico, che ne ricercherà la causa: fegato grasso, alcol, farmaci, infezioni virali come le epatiti B e C, malattie autoimmuni o metaboliche. Le epatiti virali, in particolare, oggi si possono curare efficacemente: un semplice test permette di scoprirle.
Anche gli integratori di origine vegetale possono avere effetti indesiderati e interazioni con i farmaci; alcuni estratti, assunti in dosi elevate o in persone predisposte, sono stati associati raramente a danni al fegato. Chi soffre di malattie epatiche, calcoli biliari o ostruzione delle vie biliari, chi assume farmaci in modo continuativo, le donne in gravidanza e in allattamento devono consultare il medico prima di usarli. Sintomi come ingiallimento della pelle e degli occhi, urine scure, feci chiare, prurito diffuso, dolore nella parte alta destra dell'addome o stanchezza marcata richiedono una visita medica.
La categoria Fegato e funzionalità Epatica fa parte della sezione Integratori. Vedete anche Drenanti e Depurativi e Fermenti lattici e Digestione.